Non basta leggerlo, vieni a viverlo!

Tellaro e Lerici dal mare: due borghi complementari del Golfo dei Poeti in Liguria, da osservare navigando lungo la costa con Alegria Catamarano.

Ci arriviamo dal mare.
Con il tempo giusto, la luce giusta e nessuna fretta.
Questo luogo lo conosciamo così.
Nel tratto di costa compreso tra Lerici e Tellaro, il mare non è un semplice confine geografico: è la strada originaria, il primo vero accesso al territorio. Prima ancora delle strade e dei sentieri, erano le barche a collegare questi borghi, a trasportare persone, merci, racconti e consuetudini. Ancora oggi, durante un tour in catamarano lungo la costa, è l’acqua a restituire la visione più autentica dei borghi Liguri.
Navigare permette di comprendere perché questi luoghi siano nati proprio lì, come si siano adattati alla roccia, al vento, alla luce. Il mare diventa una chiave di lettura, capace di raccontare ciò che da terra spesso sfugge.
Lerici, si mostra dal mare con un carattere ampio e luminoso. Il castello di San Giorgio domina il promontorio e accompagna lo sguardo verso un borgo che sembra aprirsi naturalmente all’orizzonte. La sua posizione racconta una vocazione storica alla difesa e al controllo delle rotte, ma anche all’accoglienza.
Affacciata su uno sperone roccioso, la Chiesa di San Giorgio è uno dei simboli più riconoscibili del paesaggio costiero. Risalente al XVI secolo, si distingue per il suo inconfondibile colore rosa pastello, tenue e armonioso. All’interno custodisce marmi che, secondo la tradizione, provengono dalla chiesa di Barbazzano, oltre a una pala marmorea dello stesso periodo, testimonianza della storia artistica e religiosa del territorio.

Proseguendo lungo la costa, il paesaggio cambia ritmo e il borgo di Tellaro appare improvvisamente affacciato direttamente sugli scogli, come se fosse emerso dalla roccia per cercare protezione nel mare. Questa scelta non è casuale: Tellaro nasce nel XIV secolo, quando gli abitanti del vicino borgo collinare di Barbazzano, minacciato e infine distrutto dalle incursioni saracene, trovarono rifugio lungo la costa, in una piccola insenatura naturalmente difendibile. Il mare, ancora una volta, non fu solo confine ma alleato.
Dal mare, Tellaro rivela tutta la sua eleganza. Le case color pastello sembrano nascere dalla roccia stessa, seguendone le forme senza forzarle, come risultato di una crescita spontanea. La chiesa di San Giorgio veglia sull’acqua, ricordando il ruolo simbolico e protettivo che il mare ha sempre avuto per la comunità. Ogni elemento architettonico appare pensato per convivere con il paesaggio, non per dominarlo, riflettendo un equilibrio costruito nei secoli.
Tellaro è compatto, essenziale, raccolto. Un borgo che invita a rallentare, a osservare con attenzione, a lasciarsi guidare dalla luce che cambia nel corso della giornata e trasforma continuamente colori e riflessi. Qui il tempo sembra seguire ancora il ritmo del mare, lo stesso che ne ha determinato la nascita, la forma e l’identità.

Lerici e Tellaro raccontano due modi diversi di vivere il mare. Lerici è apertura, relazione, movimento. Tellaro è introspezione, eleganza, silenzio. Uno accoglie, l’altro custodisce.
Visti dal mare, questi due borghi non si contrappongono, ma si completano. La navigazione lungo la costa rende evidente questa complementarità, trasformando il viaggio in un racconto continuo fatto di curve, scogliere e prospettive sempre nuove.
Durante il tour diretto fino a Tellaro, il catamarano Alegria naviga lungo la costa offrendo un punto di osservazione privilegiato. Dal mare, lo sguardo è ampio e stabile, il tempo sembra dilatarsi e il paesaggio si svela senza fretta.
La navigazione non è solo un mezzo per arrivare, ma parte integrante dell’esperienza. Tellaro, osservato dall’acqua, esprime pienamente la sua eleganza luminosa e il suo legame profondo con il mare.
